Citazioni

“Non c’è miglior vincitore del perdente che non si arrende mai.” -Un trono per due regni

 

 

 

 

“L’atmosfera era tesa, il cuore di Àida batteva forte. Si presentò come parte del popolo della luce, pensò di non aver più niente da perdere. Dopo le affermazioni di quella donna probabilmente non avrebbe più rivisto i suoi genitori e poi in questo modo avrebbe scoperto chi fosse realmente Ýann.” -Un trono per due regni

 

 

 

 

“Non si può vivere tra i “se” e i “ma”. Avere costantemente la paura di sbagliare porta a non agire e non agendo resta comunque il dubbio che se avessi fatto qualcosa forse sarebbe andata meglio, e di sicuro quel dubbio non si trasformerebbe in un temibile rimorso.” -Un trono per due regni

 

 

 

 

 

“A volte le cose non vanno come si vorrebbe, basta un solo passo falso affinché anche un piano strategicamente elaborato vada in fumo. C’è bisogno di prontezza e astuzia per fronteggiare un’emergenza e solo chi osa può sperare in un risultato favorevole.” Un trono per due regni

 

 

 

 

 

“Giocherellando con il pugnale, cercava un modo per sfuggire a quella maledetta sensazione che le scombussolava lo stomaco, amplificata dal silenzio che avvolgeva la caverna già da un po’. Era consapevole che quelle strette erano il segno del rimorso, ma non poteva chiedergli scusa, era troppo per lei.” -Un trono per due regni

 

 

 

“Ýann afferrò Àida serrandole la bocca e tirandola a sé dietro un nocciolo, poggiò la schiena al gracile tronco nascosto da una marea foglie che quasi toccavano il suolo. Àida aveva uno sguardo confuso, ma non poteva far nulla in quell’istante trovandosi nella forte stretta di Ýann che le impediva anche il minimo movimento. Il suo capo era poggiato al petto del ragazzo, avvertiva la morbidezza della candida blusa bianca sulla sua guancia, sentiva il cuore di Ýann che batteva all’impazzata ed il suo inconfondibile profumo. Gli occhi del giovane erano rivolti verso il possente albero dalle foglie blu a pochi metri da loro, distolse lo sguardo solo quando Àida si contorse tra le sue braccia.
-Non fiatare- Le sussurrò ad un orecchio e quando la ragazza annuì, allentò la presa. Il suo sguardo s’incrociò con quello di Ýann per cercare spiegazioni e lui come risposta, le fece segno di guardare alle loro spalle. Non appena Àida sbirciò da dietro il tronco impallidì all’istante.” -Un trono per due regni

 

 

“-Chi c’è?- Avvertì un altro fruscio alle sue spalle e si voltò di scatto. Afferrò il pugnale, il suo respiro divenne affannoso ed il suo sguardo si moveva velocemente come se volesse tenere sotto controllo quei rumori che ormai provenivano da tutte le direzioni. Nonostante non vedesse nulla, sentiva di essere circondata, ma non sapeva da chi o da cosa. Guardare in faccia il proprio nemico è più rassicurante che non vederlo affatto, potrebbe colpire in ogni istante e uccidere senza che nessuno se ne accorga, neanche la vittima. In quel momento si sentì al centro del mirino, non sapeva come proteggersi. Aveva il cuore in gola ed era tutto un fremito. Improvvisamente qualcosa si mosse orizzontalmente sul tronco di un albero.” – Un trono per due regni

 

 

“Non aveva un aspetto particolarmente spaventoso, anzi, era un uomo di bella presenza, sempre ben vestito, ma si sa che i pregiudizi e la paura del “diverso” alterano la realtà mostrando anche un tenero agnellino come un famelico lupo assetato di sangue.” -Un trono per due regni

 

 

“Non è così semplice. Dalle mie parti la brama di potere vince sulla morale” – Un trono per due regni

 

 

 

 

 

“-Fermati!- Urlò Ýann afferrandole le braccia. Lei lo fissò con aria assente, poi gli sbraitò contro -Chi sono io!?- -Un uomo saggio una volta mi disse: Ciò che si è, si costruisce nel corso della propria esistenza e anche se a metà strada bisogna cambiare percorso, quello che si ha nel cuore rimarrà per sempre, potrà solo arricchirsi. La sicurezza dell’“io” è ciò che rende forti, se si sfocia nell’incertezza del proprio essere, ci si uccide da sé. Non si sceglie chi essere, si è e basta-” -Un trono per due regni

 

“Restava solo il ricordo di quelle splendenti praterie inondate di fiori, il dolce profumo della primavera, le foreste popolate da creature di ogni tipo. Su quella balla di fieno e con la luce fioca che le illuminava il viso, venne bruscamente interrotta da un rumore proveniente dalla porta sul retro del granaio, si voltò di scatto ed un sudore freddo le attraversò il corpo, sentì il cuore batterle freneticamente in gola e intanto George e Lia balzarono giù dalla catasta di paglia.”-Un trono per due regni

 

 

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“A volte è dura accettare lo scorrere degli eventi. Un giorno si raggiunge la vittoria, quello a seguire si ottiene una sconfitta. Altre volte addirittura con le carte giuste in mano, si precipita repentinamente verso il baratro in un lasso di tempo talmente breve, da non permettere nemmeno di associare le circostanze di come sia potuto accadere. Solo quando ci si rende conto dell’immane errore commesso, probabilmente sarà troppo tardi per rimediare.” -Un trono per due regni

 

 

“-Non posso seguirti- Àida aggrottò le sopracciglia in modo interrogativo, poi indispettita rispose -Nessuno ti obbliga- Allontanandosi sentì solo i suoi passi calpestare le foglie secche, ma non si voltò. Con lo sguardo nascosto dal cappuccio cobalto, fissava un punto indefinito dinnanzi a sé cercando una spiegazione plausibile ad un simile comportamento. Poi ad un tratto avvertì un brusco boato alle sue spalle. Tornò svelta sui suoi passi e raggiunto il luogo in cui pochi istanti prima aveva lasciato Ýann, si paralizzò vedendolo baciare una bellissima donna bionda con un lungo abito blu.” – Un trono per due regni

“[…] Quelle parole riecheggiarono intense nella mente di Ýann. L’irrefrenabile fervore mosso dal pensiero di vendetta, era riflesso nel suo sguardo. Sfregava le dita pregustando già l’accogliente tepore del sangue sulle sue mani. Il cuore si strinse sapendo di non trovare comunque pace in quella morte, ma il pensiero anche solo di uno spiraglio di giustizia in un mondo in cui essa non è altro che futile illusione, attenuava il suo dolore.” -Un trono per due regni

 

“-Perdonami- Le sussurrò all’orecchio. Poi esclamò -È lei- Da dietro la tenda che separava l’altra stanza, uscirono fuori Margaret e Alf, sotto gli occhi sdegnati di Àida che non si sarebbe mai aspettata un simile tradimento. Alf la trascinò fuori e prima che la porta si chiudesse alle loro spalle, l’ultima immagine che ebbe di Ýann fu in ginocchio dinnanzi a Margaret, mentre le infilava al dito un anello.” -Un trono per due regni

 

 

“La notte risultò particolarmente silenziosa, quasi come se partecipasse sentitamente all’inquietudine di Sir Edmund, che andava avanti e indietro nelle sue stanze con fare nervoso. Dalle grandi vetrate filtravano i raggi pallidi della luna, che riflettendo sulla nerissima chioma del signore delle ombre, sembrava produrre luce propria. Con volto tetro e sguardo spettrale brancolava nel buio del castello alla ricerca disperata di una soluzione, di una risposta. Poi dal nulla ripetuti colpi sulla porta ruppero quel silenzio tombale.” -Un trono per due regni

 

“-Cosa fai lì impalato? Siedi. A quanto pare non mi sarà facile uscire da qui tanto presto- Disse facendo anch’ella per sedersi.
-Tieni, mangia-
Àida afferrò la mela ma nonostante il suo stomaco brontolasse per la fame tremenda, restò a fissarla dubbiosa. Ýann le si avvicinò.
Le prese i polsi e diede un morso alla mela.
-Cosa fai! Stammi lontano!- Esclamò allontanandosi.
-Puoi mangiarla, non corri alcun pericolo-” -Un trono per due regni